Il patrimonio culturale della Campania può risollevare l’economia della regione

L’inaugurazione della mostra dell’artista franco-polacco Igor Mitoraj, alla presenza del Capo dello Stato Sergio Mattarella e del Ministro dei Beni Culturali e del Turismo Dario Franceschini, è stata un’altra occasione di mostrare al mondo il valore culturale del nostro territorio. Purtroppo, non siamo ancora capaci di fare sistema, creare servizi di qualità ed organizzati e dunque mettere a reddito il nostro patrimonio archeologica, artistico e culturale. Lo stesso Presidente della Repubblica, nel suo intervento agli Scavi di Pompei ha affermato che «ogni investimento nella cultura è un investimento ben speso anche ai fini della crescita del nostro Paese».

Antonio Irlando, presidente Osservatorio Patrimonio culturale
Antonio Irlando, presidente Osservatorio Patrimonio culturale

Antonio Irlando, presidente dell’Osservatorio per il patrimonio culturale, ha inteso quanto è importante la visita della più alta istituzione del Paese poiché «è la dimostrazione del buon lavoro che il Ministro e il Soprintendente stanno facendo per Pompei». «La speranza è che questo rilancio possa rafforzare e avvalorare anche Oplonti e Ercolano che in questo momento versano in emergenze conservative e anche Pompei non è da meno». Irlando accusa anche le locali amministrazioni per la loro incapacità di offrire «i giusti servizi». «Questi territori hanno sempre vissuto vicino a questo patrimonio di grande valore ma senza prendersene mai cura».

a sx Gabriella Utili, direttrice Parco Archeologico Paestum. A dx Alfonso Andria, membro CdA Parco Archeologico Paestum
a sx Gabriella Utili, direttrice Parco Archeologico Paestum. A dx Alfonso Andria, membro CdA Parco Archeologico Paestum

Parla di «impegno di tutti» la Direttrice del Parco archeologico di Paestum Gabriella Utili. «L’Italia è un museo a cielo aperto». I siti di grande rilevanza internazionale possono fungere da traino per il territorio «questa è la grande scommessa sulla quale tutti oggi siamo impegnati in primis il Ministero che cerca di promuovere delle politiche di ampliamento e di potenziamento dell’offerta anche nei siti minori».

Lo stesso Alfonso Andria, ex presidente della Provincia di Salerno ed europarlamentare, evidenzia come gli investimenti su Pompei debbano servire a «scoprire e valorizzare altri siti come Nuceria Alfaterna e il polverificio borbonico come un sito atto ad ospitare convegni ed iniziative vista la vicinanza con Pompei». Ora, che i presupposti stanno nascendo considerati i primi risultati grazie anche all’impegno del governo Renzi attraverso il progetto Grande Pompei, Alfonso Andria crede che «questo nuovo marketing culturale deve poggiare su una rete molto salda per dare frutti». Andria, da membro del CdA del Parco Archeologico di Paestum, dice «abbiamo potenzialità enormi, occorre però una riproposizione della volontà politica e anche una forte spinta delle classi dirigenti locali per poter velocizzare e concretizzare le opportunità economiche».

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